L'Istituto religioso "Suore del Bell'Amore",

fondato da suor Nunziella Scopelliti,

è stato eretto canonicamente,

a Palermo, l'8 dicembre 1994

da Sua Eminenza

il Cardinale Salvatore Pappalardo,

che ne ha approvato le Costituzioni.

 

La comunione trinitaria fra persone, gruppi e istituzioni, la formazione umana integrale della persona alla luce del mistero dell'incarnazione e una forte dimensione mariana sono punti salienti della spiritualità del Bell'Amore. L'Istituto è, oggi, presente in Italia e in Germania, con otto comunità in sei diocesi e precisamente a Palermo, Catania, Zafferana (Ct), Naso (Me), Messina, San Cipriano d'Aversa (Ce) e Monaco di Baviera.

Le attività tipiche dell'Istituto, come i Pomeriggi di famiglia, gli incontri dei Cenacoli del Bell'Amore, i Centri giovanili... sono momenti di formazione e di approfondimento della tipica spiritualità ecclesiale che caratterizza la nuova Fondazione. 

Sei riviste: Il Cenacolo, In famiglia, Insieme con voi, Per voi giovani, Per voi più giovani, Per voi, sono organi di comunione e di diffusione della stessa spiritualità.

  

L'Istituto si mantiene con il lavoro delle suore impegnate nel connettivo ecclesiale e sociale, anche con lavori qualificati di vario tipo. Collegata con la famiglia religiosa è anche nata l'Associazione dei "Cenacoli del Bell'Amore", aperta a persone di varia età e stato di vita, che vogliono condividere la missione e la spiritualità dell'Istituto: si tratta per lo più di famiglie giovani e di giovani provenienti da varie parti d'Italia e da Monaco di Baviera. 

Ecco una breve sintesi dello spirito del Bell'Amore fatta dalla stessa sr. Nunziella. «La specifica spiritualità dell'Istituto poggia su tre punti fondamentali:

- la comunione trinitaria, nel rispetto delle distinzioni culturali, nazionali, carismatiche ecc. di ciascuna persona e di ciascun gruppo ecclesiale e sociale, per contribuire a rendere più viva l'unità che Gesù ci ha donato, morendo in croce per noi;

- l'amore a Maria non in chiave devozionistica, ma come partecipazione alla sua vita, vivendo in comunione con lei per essere nella Chiesa e nella società una presenza "mariana" volta a vivificare e umanizzare gli ambienti, portandovi il tocco della tenerezza materna e favorendo le relazioni interpersonali;

- una visione liberante della corporeità umana alla luce del Verbo incarnato e della Madre sua, che favorisca l'educazione a una maniera sana e corretta di vivere la propria corporeità come dono sia nelle relazioni familiari, sia nel vasto campo dei rapporti interpersonali, vissuti alla luce del Vangelo.

Lo spirito del Bell'Amore vuole essere soprattutto quella vita secondo lo Spirito, quella spiritualità dell'ecclesialità, che tutti dobbiamo e possiamo vivere, per rendere la Chiesa più bella, guidati, in questo, sulla via della Bellezza, da Maria, che può ridare il senso del bello a un mondo che ne ha, a volte, perso il gusto».

 

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